
Merita di essere ricordato quanto disse al congresso socialista di Livorno il 19 gennaio 1921 Filippo Turati, capo della corrente riformista, rivolgendosi ai delegati che si accingevano a fondare il partito comunista d'Italia: "Il marcio riformismo, secondo alcuni, il socialismo secondo noi, il solo vero, immortale, invincibile socialismo, che tesse la sua tela ogni giorno, che non fa sperare miracoli, che crea coscienze, Sindacati, Cooperative, conquista leggi sociali utili al proletariato, sviluppa la cultura popolare (senza la quale saremo sempre ai ferri corti e la demagogia sarà sempre in auge), s’impossessa dei Comuni, del Parlamento e, esso solo, lentamente, ma sicuramente, crea la maturità della classe, la maturità degli animi e delle cose, prepara lo Stato di domani e gli uomini capaci di manovrarne il timone…
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