2.4.12

La poesia del lunedì. Luís de Camões (Lisbona 1524 ca. - 1580)

Queste sentenze il vecchio venerando
ci lanciava, quando aprimmo le ali
al soffio del vento sereno e calmo,
così lasciando il nostro amato porto.
Sciogliendo le vele, elevammo al cielo
come da tempo in mare è vecchia usanza,
il grido: "Buon viaggio". E presto il vento
spinse le chiglie al consueto moto.

Si era nel tempo in cui l'eterno lume
visita il Nemeo truculento!
Già nella Sesta Età andava il mondo,
lento e infermo, divorato dal Tempo.
Il sole, nel suo solito cammino,
segnava quattordici volte cento,
e più novanta e sette del suo corso,
quando la nostra flotta prese il mare.

Già a poco a poco, andava dileguando
la visione dei monti della patria;
restava il Tago e della fresca Cintra
l'altura in cui lo sguardo s'attardava.
E restava anche nell'amata terra
il nostro cuore, fermo alla sua pena.
E quando infine tutto si nascose,
non contemplammo più che mare e cielo.

Lusiadi, Canto V,1-24, Guanda, 1965, Trad. Mercedes la Valle

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