1.11.12

Ingrid Bergman a Catanzaro. La firma sul lenzuolo (di Camilla Cederna)

Nel 1950, sul n.41 de "L'Europeo" settimanale (poi ripreso da "L'Europeo" bimestrale nel gennaio 2006) trovò posto un articolo dedicato a Ingrid Bergman madre e seduttrice scritto da Camilla Cederna, forse la più colta e brillante cronista di costume nel secondo Novecento. Ne "posto" un breve brano, molto emblematico di una certa Italia. (S.L.L.) 
1949. Ingrid Bergman a Stromboli con Roberto Rossellini 
Soltanto ora Ingrid comincia ad abituarsi alle maniere de­gli italiani, ma un anno e mezzo fa, quando arrivò in Italia, ne restò sgomenta.
Si ricor­da di una notte passata a Catanzaro. L'albergo, nel quale, insieme a Rossellini aveva prenotato le stanze, era pieno di notabili catanzaresi, silenziosi, vestiti di nero, ma ra­dunati in tale folla da farle venire le vertigi­ni. Ce n'erano nell'atrio, sulle scale che por­tavano alla sua camera da letto, nel corridoio, e davanti alla porta del bagno, ch'era a metà del corridoio.
Ingrid per andare a dor­mire dovette passare attraverso ali nere di uomini immobili, dallo sguardo avido e cu­po; poi, andando e tornando dal bagno, li vide ancora fermi nell'ombra, in un silenzio, dice, "da esecuzione capitale". Forse rimasero lì tutta la notte; fatto sta che al mattino le stesse facce intente riempivano di nuovo l'albergo, e in più le mogli, le sorelle, le zie di questi uomini vollero esserle presentate, mentre i bambini vestiti a festa andavano a baciarle la mano. Prima della partenza, poi, l'albergatore chiese a Ingrid l'onore di firmargli il lenzuolo nel quale aveva dormito.

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