8.1.18

Ai killer piace Holden (Giovanna Zucconi)

Giovanna Zucconi
La vertigine delle liste, al plurale, è ormai clamorosa. Forse l’unico elenco che non compare sulle pagine anche culturali dei giornali, è quello degli elenchi non fatti, o non ancora. Per il resto c’è di tutto. L’elenchite, ormai una mania collettiva, si accompagna confusamente al dibattito lettura-non lettura, lettori-non lettori. In effetti, sempre di scorciatoie si tratta. Di informazioni sbriciolate. Di velocità senza approfondimento.
In attesa che i neurologi si pronuncino sugli effetti di questa mutazione, partecipiamo all’abbuffata elencando a nostra volta quanto rinvenuto negli inserti libri americani. Elenco dei migliori, o peggiori, adattamenti cinematografici di romanzi. Elenco dei sette consigli per riuscire a pubblicare, e dei dieci consigli per lanciare un libro (sul mercato, s’intende, non dalla finestra). Elenco dei dieci libri imprescindibili sull’ambiente. Elenco delle cose più strane comprate in libreria: il pubblico è invitato a contribuire e commentare, e questo è un altro elemento fisso nella demagogia della lista. Elenco dei libri purgati o censurati, come Huckleberry Finn dalla parola nigger. Elenco dei tredici migliori scrittori contemporanei, compilato da tredici scrittori ancora più contemporanei (David Leavitt sceglie Cynthia Ozyck, Ha Jin sceglie Naipaul, e Mohamed Hanif vota Kureishi: ma come, e perché, e perché proprio loro, non è dato sapere, è già tempo di passare oltre). Poi ci sono le bestseller lists, che sembrano giurassiche per la loro pretesa di autorevolezza e di fattualità. Ancora. Elenco dei libri che un vero lettore disprezza, e qui opportunamente compaiono prima un manuale per la caccia al cervo, poi un libro su come cucinare la carne di cervo. Elenco dei migliori libri delle celebrities, dei migliori party in un romanzo, delle città dove si legge di più, dei libri che in questo scorcio di 2011 hanno avuto più anticipazioni sui giornali, eccetera. Uff. Ah, ecco: elenco dei libri amati da Jared Lee Loughner, lo squilibrato killer di Tucson. Marx, Ayn Rand, Mein Kampf, Alice, Peter Pan, Fahrenheit 451, La fattoria degli animali. Manca Il giovane Holden, che invece piaceva all'assassino di John Lennon e al mancato assassino di Ronald Reagan. Saperlo è fantastico: è vera cultura.


Dalla rubrica Che libro fa in Usa, inTuttolibri La Stampa”, sabato 15 gennaio 2011

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