10.5.13

La letteratura, la lingua, il potere (di Paolo Volponi)


Paolo Volponi
Il compito della letteratura è smascherare il potere e rendere viva la lingua, che oggi è catturata, avvinta, prigioniera di quelle centrali uniche che sono i mass media. Al di fuori di questo, che mi interessa della letteratura? La letteratura è un fatto anche ideologico, un dovere anche civile e politico. Ha sempre una funzione di conflitto, e la lingua deve essere uno strumento di questa capacità di penetrazione, di svelamento. La Divina Commedia è quella che è perché ha un grande progetto civile, morale e anche politico-istituzionale; con una lingua che è fuori dalle convenzioni, che condanna, ricorda, critica, istruisce, propone; che non descrive, che non coglie ma trasfigura, urta, rompe".

Dall’articolo-intervista di Marino Sinibaldi, Il grande Moloch Paolo Volponi, in “Leggere”, Giugno 1989

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