20.6.15

Abbecedari come gioielli d’arte. Da Crane a Mario Pompei (Santo Illigo)

Chissà se il deamicisiano Cuore - pubblicato da Treves nel 1886 (7- edizione, dello stesso anno, Gilibert Tonno, euro 350) - continua ancor oggi a commuovere gli scolari e i loro genitori? Sia come sia, la prima edizione di Cuore rimane uno dei libri di maggior prezzo, erari, dell’800 italiano.
Noah’s Ark Alphabet (1872) - Disegni di Walter Crane
Al giorno d’oggi, dominato dalla cultura dell’iPod, del-l’iPad e compagnia digitale, sembrerà lontanissimo il mondo dei sussidiari e abbecedari letti da Bottini, Garrone e Franti, alunni delle scuole elementari in Cuore: poche o punte illustrazioni, per lo più xilografie in bianco e nero, stampate su carta scadente.
Questo in Italia. Ma al di fuori del nostro paese, già intorno al 1870, gli abbecedari erano disegnati da artisti affermati, come Walter Crane (1846-1915), e stampati meravigliosamente a colori con procedimento xilografico da Edmund Evans. Gli Alphabet di Crane (che firma con una gru inserita in una C), pubblicati nei «ToyBooks» da George Routledge (si trovano soprattutto da librai antiquari inglesi, ma anche da Little Nemo e da Xodo di Torino, dai 200 ai 350 euro) e continuamente ristampati, non sono solo uno strumento didattico di prim’ordine, ma dei veri e propri gioielli d’arte.
Absurd Alphabet (1874) - Disegni di Walter Crane
In Noah’s Ark Alphabet (1872) lo spunto è evidente: far imparare il nome degli animali ai bambini con la storia dell’arca di Noè. Absurd Alphabet (1874) stupisce per l’uso del fondo nero - molto moderno per l’epoca e per un prodotto destinato ai piccini - su cui sono disegnate sia le grandi lettere sia le scene, commentate da astrusi versi baciati. Infine, Baby’s Own Alphabet (1875) è quello che rispecchia di più il clima vittoriano, periodo in cui sono stati realizzati prendendo a modello piccoli avvenimenti quotidiani ma anche fatti inconsueti.
Da Sillabario e prime letture - Disegni di Mario Pompei
In Italia, intorno agli Anni Trenta, la Libreria dello Stato pubblica interessanti sillabari e sussidiari di lettura, disegnati da alcuni tra i maggiori illustratori dell’epoca: Piero Bernardini, Pio Pullini, Angelo Della Torre, Mario Pompei. È proprio quest’ultimo che realizza Sillabario e prime letture e Il libro della IIa classe (1930), i più belli dell’intera serie, grazie a un sofisticato, personale e interessantissimo stile déco (a seconda dello stato di conservazione dai 30 ai 120 euro, anche nei mercatini).
Da Sillabario e prime letture - Disegni di Mario Pompei
Pompei (1903-1958) li impagina con grande libertà grafica-fantastica la coda della volpe che fa lo slalom proprio in mezzo al testo, o il piccolo balilla con in mano il pennino-lancia la cui ombra proiettata sul muro diventa un soldato con fucile e baionetta - ma anche con una certa irriverenza verso le direttive del partito.

Da Il libro della IIa classe - Disegni di Mario Pompei
Con un disegno a colori che non disdegna la stesura bidimensionale, Pompei ha creato delle illustrazioni che sono dei piccoli gioielli grafici, purtroppo violentati da una stampa dozzinale e da frequenti fuori registro.

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