20.5.15

Antistoricisti (Franco Fortini)

Come non essere contrari allo storicismo volgare che immagina la storia come una perfetta sequenza di causa e di effetto in un tempo lineare e continuo? Ma quando all'insegna dell'antistoria trovo una tavolata che va da Cassola a Citati, dalla Ginzburg a Elsa Morante, da Montale a Pasolini a Manganelli o a tanti altri, davanti a scodelle dove galleggiano resti di Nietzsche, Heidegger, Valéry, Rilke, Guénon, Camus, Gandhi, e un po' di Zen, vien voglia di dire «grazie, ho già pranzato». (1975)


Da L'ospite ingrato primo e secondo, Marietti, 1985
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