13.12.09

Piccolo lessico dell'erotismo



Il Piccolo lessico dell'erotismo (Lexique succinct de l'erotisme) costruito dall'avanguardia surrealista risale all'Esposizione internazionale del Surrealismo che si svolse alla Galleria Cordier di Parigi nel 1959. Ne riprendiamo qui poche voci dalla traduzione di Ferraris e Bonazza per la rivista Alfabeta n.31 del dicembre 81, cui il "lessico" era allegato come supplemento.

Abbandono. Il "momento" preciso in cui, cedendo alla vertigine del desiderio, un essere acconsente, per una volontà onnipotente, che non gli appartiene, alla fusione totale di se stesso con un altro essere, per formare il luogo unico e solenne del dispiegarsi di ogni delizia. Anestesia del rifiuto (Marianne van Hirtum).

Bacio. Apposizione delle labbra sul corpo dell'essere amato a scopo di leggera suzione. Sulla bocca, il bacio dato e accettato permette il gioco carezzevole delle lingue. Gli occhi si chiudono per non distrarre il tatto che segretamente si pavoneggia (Jean-Claude Siberman).

Calza. Va dalla punta del piede a metà della coscia, conferendo alle gambe delle donne l'evanescenza di una trottola che gira. Si alza come una fiamma, cede come neve sui tetti (J.C.S.)

Concupiscenza. Fondo di inclinazione naturale che ci fa desiderare il godimento dei beni sensibili, e soprattutto dei piaceri carnali. Palpare e possedere un corpo guariscono dalla bruciante sensazione provocata dallla sua immagine. La Chiesa vieta sia questo ardore che il suo rimedio (Nora Mitrani).

Delirio. Vacanza del senso comune dovuta all'estrema agitazione passionale.

Depravato. Colui che discende il corso ascendente dei piaceri (Mimi Benoit).

Estasi. ("Essere fuori di sè"). Immobilità oscillante tra la totale lucidità e il suo contrario, nella quale gli orizzonti di tempo e di luogo svaniscono. Si è d'accordo a riconoscere nell'estasi lo stato più alto a cui possa giungere l'uomo erotico (Gerard Legrand).

Fessura. "E nessuna provincia di mare fu, sotto le rose, saccheggiata con tanta sapienza" (Saint-John Perse).

Feticismo. Culto reso a un oggetto che si riferisce all'abbigliamento femminile (raramente maschile) che, per fissazione elettiva, basta in sua assenza a provocare l'esaltazione erotica. Da questa stessa fonte deriva la credenza magica per cui disporre di capelli, peli o unghie della donna desiderata, era averla in pugno (le veggenti di professione continuano a trarre gran vantaggio da questi prelievi). Il feticista si attacca di solito alla calza, la scarpa, la pellicci acc. (André Breton).

Fottere. "Fottete pure come degli asini senza basto, ma pemettetemi di dire fottere" (Denis Diderot).

Godere. Provare un immenso spasimo di gioia e di liberazione, che comincia con un formicolìo alla testa e che scuote il corpo, dalla bocca fino al sesso, per un immenso sternuto di piacere. Questo spasimo è spesso seguito almeno nell'uomo da una piacevole ebetudine: Per non sperdere la loro forza vitale, alcuni Yogi godono interamente, senza alcun effetto tranne quello che si produce nella testa.

Hortense. Personaggio delle Illuminazioni di Arthur Rimbaud: Probabilmente allegoria della masturbazione.

Indecenza. Atteggiamento contrario alla buona educazione, alle forme più esteriori della dignità. L'indecenza è una forma di provocazione sociale; non esclude nè il contegno, nè certe manifestazioni perverse di castità (Robert Benayoun).

Jack. (Detto "lo Squartatore"). Celebre assassino, che terrorizzò Londra nel 1888. Attaccava solo prostitute, a cui tagliava con lo scalpelo gli organi sessuali: scomparve senza lasciare altra traccia che la sua leggenda.

Labbra. I viaggiatori raccontano che in Oriente le donne sorprese senza velo per il passaggio di un rapido, sollevano spesso la veste per nascondere le labbra della bocca, senza preoccuparsi di lasciar intravedere con quel gesto altre labbra. In Occidente, il mistero delle labbra della bocca passa spesso inosservato.

Masturbazione. La mano al servizio dell'immaginazione (M.B.).

Neo-Palladismo. Ordine luciferino presieduto da un Papa nero e che, ai nostri giorni celebra i suoi riti vicino alla chiesa di Saint-Merry.

Odore. Il trigramma Sun (la prima figlia) è un simbolo yin:è il legno, è il vento, è ciò che avanza e retrocede, ciò che esita indeciso, invito e fuga: l'odore (Y Ching).

Pelle. Contenitore naturale del corpo, è il supporto naturale delle carezze: Le sue qualità sono la grana, la giovinezza e l'odore: L'uomo onesto si accontente e non la scortica (André Pierre de Mandriargues)

Rischio. Pimento assai noto dell'amore, che osa accostarsi allo scandalo e alla morte. Risplende in La terra cremisi.

Sesso. "La donna, anche svestita, non è nuda, il suo sesso resta nascosto" (R. Schwaller de Lubicz).

Torbido. Confuso, non chiaro. Losco, equivoco, eccitante nel suo mistero.

Vojeur. Dal suo punto di vista partecipa alla vita degli altri.

Zicr. Lo zicr della danza moderna è un'ebbrezza che atrofizza la sensibilità sessuale della donna, la rende fredda, l'abbruttisce" (R. Schwaller de Lubicz).

1 commento:

dopocena ha detto...

la scelta di "usare" fotografie di Man Ray non è solo azzeccata ma di ottimo gusto. Accanto alle citazioni del lessico io avrei aggiunto anche delle piccole immagini di rimando EROTICO non pornografico!

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