28.7.14

Il papa cattolico alla mensa (S.L.L)

Il capo dei cattolici Bergoglio alla mensa dei dipendenti del Vaticano
Vedo su facebook molti, anche compagni, ammirati di fronte al fatto che il capo della chiesa cattolica, Bergoglio, che i suoi seguaci ritengono "vicario" di Gesù Cristo in terra, non arriva a farne le veci sulla croce, ma almeno, di quando in quando, mangia con gli operai in mensa o gioca a carte coi vecchietti in osteria. Questi comportamenti "normali", come quello di pagare il conto in albergo, avvengono sistematicamente davanti a fotografi e telecamere, immagino per dare il buon esempio alla "preteria" e non per propaganda. Rientrano appunto nell'imitazione che il "vice" fa del suo capo, il Cristo, spiritualmente alla testa della Chiesa. Questi, vero Dio, si umiliò fino a farsi uomo per trentatré anni (spiccioli al confronto con l'eternità), Bergoglio si fa operaio per un'oretta.
L'ammirazione popolare nei confronti del capo argentino della superstizione cattolica nasce probabilmente da un confronto dei suoi comportamenti con il lusso che caratterizza gli ambienti vaticani e con le enormi ricchezze che la gerarchia sacerdotale cattolica ha accumulato o di cui dispone in chiese, diocesi, conventi, monasteri, terreni, ospedali, alberghi, edifici vari, opere d'arte, ori, preziosi, preziosi, otto per mille a palate. Gli altri dignitari, vescovi e cardinali, di rado si comportano così (ma Paglia alla mensa della Terni qualche volta ci andò e una volta mangiò coi carcerati). E si fa anche il paragone con i politicanti d'oggi, che spesso ostentano la propria "divinità", la propria superiorità di fronte alla gente comune. Qualcuno tra i più vecchi lo paragona alla "buonanima" del Duce che anche lui... : "Mussolini faceva così, lui, il figlio del fabbro, mangiava alla mensa con le maestranze Fiat e a torso nudo mieteva tra i rurali nella battaglia del grano". Come in quei viaggi una volta nella vita.
Così, tanto per aggiungere un tocco di memoria personale, ricordo che - quando c'era il Pci - i dirigenti più importanti, Ingrao ch'era presidente della Camera o Berlinguer ch'era segretario del Partito, e tanti altri con cariche pubbliche di rilievo, mangiavano con il vassoio nelle mense con gli operai dell'Anic o della Perugina, o sotto i capannoni delle feste dell'Unità tra i volontari, quasi tutta gente che non chiedeva nulla per sé. Tutto ciò senza tante scene, spesso senza fotografi o operatori, come cosa assolutamente normale, per nulla eccezionale. Anche lì c'era una certa dose di finzione, ma non c'era nessuna umiltà in quel comportamento, nessuno scendere dall'alto dei cieli, valeva a sottolineare che quello era un partito operaio, che dal movimento operaio e popolare traeva la sua forza e lo rammentava con quei riti, tutt'altro che rari, anche ai suoi massimi dirigenti. Poi alla sinistra di classe si sostituì la sinistra di lusso. Ma questo è un altro discorso...


stato di fb, 28 luglio 2014

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